La schiacciata alla fiorentina è un dolce che sembra “semplice” e invece ti frega con la sua leggerezza: soffice, profumata d’arancia, con lo zucchero sopra che fa subito Carnevale a Firenze. Qui non servono effetti speciali: la vera magia sta nella lievitazione fatta con calma (e, sì, nella scelta dello strutto se vuoi restare fedele alla tradizione).
Sommario dell'articolo
Box rapido
- Regione/area: Toscana (Firenze)
- Categoria: Dolce lievitato
- Tempo totale: circa 4 ore (lievitazioni + cottura)
- Difficoltà: Media
- Porzioni: 8–10
Ingredienti
- 500 g di farina bianca
- 150 g di strutto
- 20 g di lievito di birra
- 150 g di zucchero semolato
- 4 uova (separando tuorli e albumi come da preparazione)
- 1 arancia (solo la scorza grattugiata)
- Un pizzico di sale
- Zucchero vanigliato q.b. (per spolverare)
Preparazione
- Sciogli il lievito: sciogli il lievito di birra in acqua appena tiepida.
- Primo impasto: versa il lievito sciolto in una ciotola con la farina e lavora con un mestolo di legno finché l’impasto è omogeneo.
- Prima lievitazione: copri e lascia riposare in un luogo asciutto finché raddoppia (circa 1 ora).
- Lavora l’impasto e aggiungi gli ingredienti: riprendi l’impasto e lavoralo bene con le mani. Unisci poco alla volta: lo zucchero, i tuorli, 100 g di strutto, un pizzico di sale e la scorza grattugiata dell’arancia.
- Amalgama bene: impasta per alcuni minuti finché tutto è ben incorporato.
- Prepara la teglia: ungi una teglia rettangolare a bordi alti con lo strutto rimanente. Versa l’impasto e livellalo.
- Seconda lievitazione: fai lievitare in un luogo asciutto per circa 2 ore.
- Cottura: inforna a forno caldo per circa 30 minuti.
- Finitura: lascia raffreddare e spolvera con abbondante zucchero vanigliato.
Varianti e consigli
- Qui vince la lievitazione: è davvero il segreto. Se rispetti i tempi e tieni l’impasto al riparo da freddo e correnti d’aria, viene soffice come deve.
- Strutto: nella versione tradizionale è protagonista. Se vuoi un risultato “come una volta”, la qualità dello strutto conta.
- Niente farciture creative: questa ricetta nasce per essere gustata così com’è: semplice, profumata e leggera. Se la copri di creme e mousse, stai facendo un altro dolce (magari buonissimo, ma non è più lei).
- Scorza d’arancia: solo la parte esterna, niente bianco (che è amaro).
Tradizione e curiosità
È un dolce tipico fiorentino legato al periodo di Carnevale: teglia rettangolare, zucchero in superficie e un profumo d’arancia che si sente già mentre cuoce. E sì: nella versione classica la sua forza è proprio quella “povertà elegante” della cucina toscana.
Come servirla
A temperatura ambiente, con una spolverata generosa di zucchero vanigliato. È perfetta a colazione, a merenda, o come dolce “semplice ma che fa scena” quando la metti in tavola.
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