Il parrozzo abruzzese è uno di quei dolci che fanno subito Abruzzo senza bisogno di presentazioni: impasto ricco di uova e mandorle, consistenza morbida e una copertura di cioccolato fondente che chiude tutto con stile. Sembra una torta elegante, ma nasce da un’idea semplicissima e super tradizionale.
Sommario dell'articolo
Box rapido
- Regione/area: Abruzzo (Pescara)
- Categoria: Dolce
- Tempo totale: circa 70–90 minuti (cottura + riposo)
- Difficoltà: Media
- Porzioni: 8–10 fette
Ingredienti
- 80 g di farina bianca
- 80 g di fecola di patate
- 5 uova
- 150 g di zucchero
- 100 g di burro (più una noce per la tortiera)
- 70 g di mandorle amare spellate
- 150 g di cioccolato fondente
Preparazione
- Sciogli il burro: fondi il burro a bagnomaria (tenendo da parte una piccola noce per imburrare la tortiera). Lascialo poi raffreddare.
- Trita le mandorle: frulla le mandorle con un cucchiaio di zucchero fino a ottenere una “farina” fine.
- Monta i tuorli con lo zucchero: sbatti a lungo i tuorli con lo zucchero rimanente fino a ottenere un composto chiaro, soffice e spumoso.
- Unisci le polveri: aggiungi poco alla volta la farina di mandorle, poi fecola e farina.
- Aggiungi il burro fuso: unisci per ultimo il burro sciolto (ormai raffreddato), mescolando con delicatezza. Lascia riposare il composto in un luogo fresco.
- Monta gli albumi: monta gli albumi a neve ben ferma.
- Incorpora gli albumi: unisci gli albumi montati al composto con movimenti lenti e regolari, per non smontare l’impasto.
- Inforna: versa in una tortiera imburrata e leggermente infarinata. Cuoci a forno medio per circa 40 minuti.
- Prepara la copertura: trita il cioccolato fondente e scioglilo a bagnomaria a calore bassissimo.
- Glassatura: quando la torta è cotta, lasciala intiepidire e sformala su un vassoio. Ricoprila con il cioccolato fuso aiutandoti con una spatola.
- Riposo finale: tienila al fresco per circa 1 ora prima di servirla.
Varianti e consigli
- Bagnomaria dolce: sia per il burro che per il cioccolato, meglio calore basso e pazienza: così non “stressi” gli ingredienti.
- Albumi: montali bene e incorporali con calma. È il passaggio che dà leggerezza all’impasto.
- Cottura: “forno medio” è la classica indicazione delle ricette tradizionali: il trucco è non aprire il forno troppo presto, così non rischi che si sgonfi.
- Copertura: spalma il cioccolato quando la torta è tiepida (non calda bollente), così resta uniforme e non cola via.
Tradizione e curiosità
L’origine del nome è una piccola perla di semplicità: “parrozzo” viene da “pan rozzo”, il dolce rustico dei contadini abruzzesi. La ricetta nel tempo è rimasta fedele all’idea: ingredienti semplici, mandorle protagoniste e quel tocco di cioccolato che lo rende inconfondibile.
Come servirlo
Servilo dopo il riposo al fresco, quando il cioccolato ha fatto presa. È perfetto a fette, magari con un caffè, e ancora meglio quando hai voglia di un dolce “importante” ma senza troppi effetti speciali.
No Comment! Be the first one.