La salvia fritta è uno snack/antipasto di quelli che sembrano una sciocchezza… finché non ne mangi una e capisci che potresti finire il vassoio da solo, senza sensi di colpa (ok, con un filo di sensi di colpa). Foglie grandi, pastella semplice, fritto asciutto e croccante: profumo pazzesco e zero complicazioni.
Sommario dell'articolo
Box rapido
- Regione/area: Tradizione toscana / centrale (diffusa)
- Categoria: Antipasto / fritto
- Tempo totale: 15–20 minuti
- Difficoltà: Facile
- Porzioni: 4 circa (o “finché dura”)
Ingredienti
- Foglie di salvia belle grandi (con picciolo, se possibile)
- 3 cucchiai di farina
- 1 uovo
- Acqua fredda q.b.
- Un pizzico di sale + sale per finire
- Olio per friggere q.b.
Preparazione
- Prepara la pastella: in una ciotola metti la farina e aggiungi poca acqua alla volta, mescolando con una forchetta per evitare grumi. Deve venire una pastella liscia.
- Sala leggermente la pastella (un pizzico basta).
- Aggiungi l’uovo per ultimo e incorporalo bene fino a ottenere una consistenza omogenea.
- Scalda l’olio e portalo a temperatura “da frittura” (deve sfrigolare quando ci immergi qualcosa, ma senza fumare).
- Immergi le foglie di salvia nella pastella e, tenendole per il picciolo, falle sgocciolare per eliminare l’eccesso.
- Friggi poche foglie per volta, girandole da entrambi i lati finché risultano belle dorate e croccanti.
- Scola e asciuga su carta assorbente.
- Sala subito prima di portare in tavola.
Varianti e consigli
- Foglie grandi = successo: più superficie, più croccantezza e più profumo.
- Pastella non troppo spessa: se è pesante, copre il sapore della salvia. Se è troppo liquida, non “abbraccia” la foglia. Deve velare bene.
- Olio alla giusta temperatura: è il trucco per avere frittura asciutta e non unta. Se friggi troppo freddo, assorbe; troppo caldo, brucia.
- Picciolo comodissimo: ti fa da “manico” per intingere e friggere senza impazzire.
Tradizione e curiosità
È una di quelle ricette nate per essere veloci e furbe: un’erba aromatica che spesso cresce in abbondanza, un po’ di farina, un uovo e via. Risultato? Un antipasto che profuma di cucina di casa e che di solito sparisce prima ancora di arrivare a tavola.
Come servirla
Servila calda o tiepida, appena fatta. Sta benissimo come antipasto “da stuzzicare”, magari accanto a un tagliere o ad altri fritti. E sì: una foglia tira l’altra.
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