Le pallotte cacio e ova sono una di quelle ricette abruzzesi “di recupero” che fanno il miracolo con poco: pane raffermo, uova, formaggio e via. Sono polpettine senza carne, fritte e poi ripassate nel sugo di pomodoro: morbide, umide, super golose… e pericolose, perché una tira l’altra.
Sommario dell'articolo
Box rapido
- Regione/area: Abruzzo
- Categoria: Secondo piatto / piatto unico (ottime anche da aperitivo)
- Tempo totale: circa 50 minuti (20 min prep + 30 min cottura)
- Difficoltà: Facile
- Porzioni: circa 15 pallotte
Ingredienti
Per le pallotte
- 170 g di pane raffermo senza crosta
- 150 g di pecorino grattugiato (in alternativa: rigatino abruzzese; oppure pecorino romano / grana)
- 3 uova
- Prezzemolo q.b.
- Pepe q.b.
Per il sugo di pomodoro
- 750 ml di passata di pomodoro
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- 1 spicchio d’aglio
- Basilico q.b.
- Sale q.b.
Per friggere
- Olio di semi di arachide q.b.
Preparazione
- Prepara il sugo: scalda uno spicchio d’aglio con un filo d’olio in una padella capiente, poi versa la passata di pomodoro.
- Cottura sugo: lascia cuocere a fiamma bassa per circa 30 minuti. Regola di sale, mescola e tieni da parte.
- Mollica: elimina la crosta del pane, taglia la mollica a pezzetti e frullala fino a ottenere una consistenza sbriciolosa.
- Impasto: in una ciotola unisci mollica, pecorino, uova, prezzemolo tritato e pepe macinato al momento.
- Amalgama: mescola bene (prima con spatola e poi con le mani) fino a ottenere un composto compatto e uniforme.
- Forma le pallotte: con le mani inumidite crea palline di media dimensione, poco più grandi di una noce.
- Friggi: scalda l’olio di semi di arachide e friggi poche pallotte alla volta finché sono ben dorate. Scolale su carta assorbente.
- Nel sugo: trasferisci le pallotte fritte nella padella con il sugo.
- Insaporisci: lasciale nel sugo per qualche minuto, giusto il tempo di farle “bere” bene il pomodoro.
- Servi: mettile in un piatto da portata e completa con foglie di basilico.
Varianti e consigli
- Formaggio: se il pecorino è molto sapido, puoi sostituire metà dose con parmigiano (o un formaggio più delicato) per bilanciare.
- Erbe aromatiche: oltre al prezzemolo puoi profumare con menta o basilico (senza esagerare).
- Dimensione: non farle troppo grandi: così cuociono bene anche dentro e restano morbide, non “gommose”.
- Frittura: poche per volta è la regola d’oro: se riempi la pentola, abbassi la temperatura e vengono unte.
- Uso “furbo”: sono fantastiche anche come condimento per la pasta (sugo + pallotte… e hai risolto un pranzo intero).
Tradizione e curiosità
È una ricetta contadina di recupero: nasce dall’idea di non sprecare il pane raffermo e trasformarlo in un piatto sostanzioso. “Cacio e ova” dice già tutto: ingredienti semplici, ma combinati bene. E infatti sono ancora oggi amatissime, soprattutto nelle occasioni in cui si sta a tavola sul serio.
Come servirle
Calde, appena ripassate nel sugo, con basilico fresco sopra. Vanno benissimo come secondo, ma anche al centro tavola da condividere (e lì finiscono subito).
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