Scanno è uno di quei posti che, anche quando il cielo è grigio e la pioggia ti invita a rientrare in camper, riesce comunque a farti venire voglia di infilarti in un vicolo “solo per vedere cosa c’è dopo l’arco”. Noi ci siamo stati dal 22 al 23 dicembre 2025, in piena atmosfera natalizia ma senza neve, con un meteo più “invernale serio” che “cartolina”. E proprio per questo, secondo noi, è stato un modo bellissimo per viverlo: meno performance, più sostanza.
Sommario dell'articolo
- Scanno in camper: sosta al lago e parcheggio per il centro
- Com’è Scanno: pietra, salite e scorci che ti rubano tempo
- Origine del nome “Scanno”: sgabello, orzo… e un po’ di mistero
- Cosa vedere a Scanno: il centro storico e Strada Silla
- Le chiese del borgo: un giro tra piazze e spiritualità
- La tappa golosa: la “Biscotteria” (minuscola, ma memorabile)
- Lago di Scanno e Sentiero del Cuore: la scusa perfetta per tornare (in estate)
- Cosa fare a Scanno: tradizioni, costume e feste (quelle vere)
- Scanno con bambini: sì, ma con due accortezze
- Cosa vedere vicino a Scanno: Villalago, Lago di San Domenico e Gole del Sagittario
Siamo in Abruzzo, in Valle del Sagittario, e Scanno sta arroccato in alto (si parla di circa 1050 metri): il che spiega sia l’aria frizzante sia quella sensazione da “paese di montagna vero”, anche quando non c’è un fiocco di neve in giro.



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Scanno in camper: sosta al lago e parcheggio per il centro
Noi abbiamo fatto una notte sola in camper, sostando nell’area camper vicino al Lago di Scanno. Super comoda come concetto perché è totalmente automatizzata: arrivi, paghi (anche con carta), ti attacchi alla corrente e hai carico/scarico funzionanti. L’unica nota: i bagni erano chiusi (in inverno), quindi da sapere, soprattutto se viaggi con bimbi.
Tema costi: quando siamo passati noi l’abbiamo trovata non economica (5€ la prima ora + 0,80€ all’ora, ma la tariffa varia in base al mese… in estate costa ancora di più). In cambio hai una sosta ordinata e pratica, ma è giusto dirlo: è una scelta da fare consapevolmente.
Altro dettaglio importante: l’area è vicina al lago (perfetta se il tuo piano è lago e camminate), ma non è attaccata al centro storico. Noi infatti abbiamo fatto così: siamo usciti dall’area e siamo andati in camper fino a Scanno, parcheggiando vicino al borgo per girarlo a piedi.

A livello generale, Scanno ha varie zone dove lasciare il mezzo per raggiungere comodamente il centro (ad esempio aree tra via Napoli e via degli Alpini vengono indicate come parcheggi utili).
Non ti dico “parcheggia lì” perché dipende da periodo, orari e dimensioni del mezzo, però ecco: l’idea è che non sei obbligato a salire in centro a caso sperando nella fortuna.
Com’è Scanno: pietra, salite e scorci che ti rubano tempo
Scanno è famoso per il suo centro storico di pietra, fatto di archi, scalinate, balconi, portali e angoli che sembrano messi lì apposta per farti rallentare. Anche con la pioggia, anche con la luce piatta, ti ritrovi a fare la stessa cosa: cammini, ti fermi, guardi in su, poi “ok, altre due foto e andiamo”… e invece vai avanti.
Una cosa che abbiamo notato subito (e che per chi va con bimbi conta): non è pianeggiante, però le strade sono abbastanza gestibili. Con passeggino si fa, magari non “in scioltezza totale”, ma si fa. Niccolò ha 5 anni e cammina, quindi per noi è stato perfetto: salite sì, ma niente di impossibile.
Origine del nome “Scanno”: sgabello, orzo… e un po’ di mistero
Qui entra in scena la parte nerd (ma bella): l’origine del nome non è univoca. Una delle ipotesi più citate lo collega al latino scamnum, cioè “sgabello/panca”, perché il colle su cui sorge il paese ricorderebbe una specie di seduta. Il Comune stesso parla di etimologia controversa e riporta questa tradizione.
Altre ricostruzioni, invece, tirano in ballo termini locali legati a coltivazioni (tipo varietà rustiche di orzo) oppure significati antichi legati alla divisione dei terreni in epoca romana.
Morale: scegli l’interpretazione che ti piace di più… tanto Scanno resta Scanno.
Cosa vedere a Scanno: il centro storico e Strada Silla
Noi a Scanno abbiamo fatto una cosa semplice e perfetta per una giornata “cielo chiuso”: passeggiata nel centro storico, senza la pressione di “dover fare tutto”.
La via che ci è rimasta più impressa è Strada Silla. Probabilmente è anche per questo che te la ricordi: è una di quelle strade che ti fanno capire subito il carattere del borgo. Ed è pure la via dove trovi una targa/ricordo legata ai grandi fotografi che hanno immortalato Scanno (Cartier-Bresson incluso).



Girando, il consiglio vero è: osserva gli elementi architettonici tipici, perché Scanno è pieno di archi e delle famose “cimmose” (quei collegamenti tra case che sembrano ponticelli/contrafforti e rendono il borgo un piccolo labirinto). Visit Scanno lo racconta bene: gli archi possono essere vecchie porte inglobate nelle abitazioni o elementi strutturali, e sono parte del “gioco” visivo del paese.
Le chiese del borgo: un giro tra piazze e spiritualità
Se vuoi dare un senso “itinerario” alla passeggiata, un ottimo riferimento sono le chiese: ti guidano tra piazze e salite.
La più nota è la Chiesa di Santa Maria della Valle, spesso indicata come chiesa principale/madre del paese (e chiamata anche “dell’Assunta”). Poi, camminando, ti imbatti anche in altre chiese storiche del centro (e ogni volta è un pretesto per scoprire un’altra scalinata, un altro arco, un’altra prospettiva).
La tappa golosa: la “Biscotteria” (minuscola, ma memorabile)
Qui Scanno ci ha fatto un regalo perfetto per chi viaggia in camper: biscotti artigianali da portare via e mangiare in giro (o al calduccio in cellula, mentre fuori diluvia).
Noi abbiamo comprato biscotti alla “Biscotteria” su Strada Silla: viene raccontata anche come “la biscotteria più piccola d’Italia”, ed è davvero una di quelle tappe che ti fanno sorridere già solo per l’idea.
E sì: è proprio quel tipo di acquisto che “salva” una giornata di pioggia, perché ti rimane addosso come ricordo sensoriale (profumo, sacchettino caldo, assaggio rubato mentre cammini).
Lago di Scanno e Sentiero del Cuore: la scusa perfetta per tornare (in estate)
Qui arriva la parte che, nel nostro caso, è rimasta in sospeso: il Lago di Scanno. Tra pioggia intensa e clima poco invitante, noi non ce lo siamo goduti davvero. Però, paradossalmente, è stato anche bello così: ci siamo lasciati una “missione” per l’estate.
Il lago si trova tra Scanno e Villalago, ed è il lago naturale più grande dell’Abruzzo, a circa 922 metri di quota.
Da alcune visuali assume la famosissima forma a cuore (spoiler: dal vivo dev’essere una roba da “ok, silenzio, guardiamo”).
E poi c’è il famigerato Sentiero del Cuore, che porta al belvedere da cui si vede il lago “a cuore”. Ci sono più modi per imboccarlo, e lungo il percorso si passa anche dall’Eremo di Sant’Egidio, prima di arrivare al punto panoramico.
Noi non l’abbiamo fatto (meteo troppo ostile), ma se vai in una giornata buona è una di quelle cose che ti fanno dire: “ok, ora ho capito perché tutti ne parlano”.
Cosa fare a Scanno: tradizioni, costume e feste (quelle vere)
Scanno non è solo “bello”: è anche un posto con tradizioni molto riconoscibili.
Una delle più famose è Ju Catenacce, una rievocazione che si svolge il 14 agosto, legata al costume tradizionale e a un corteo nuziale che, visto dall’alto, ricorda un “catenaccio” (da qui il nome). È una di quelle feste che, più che “evento”, è identità.



In generale, durante l’anno il borgo propone varie ricorrenze e momenti legati alla tradizione locale (tra folklore, spiritualità e comunità).
Se ti interessa questo lato, il mio consiglio è: scegli un periodo in cui c’è una festa e vivi Scanno “in movimento”, non solo come scenario.
Scanno con bambini: sì, ma con due accortezze
Con Niccolò (5 anni) ci siamo trovati bene, però ti dico le due cose che contano:
- La prima: preparati alle salite. Non drammatiche, ma ci sono.
- La seconda: se piove tanto (come è capitato a noi), servono scarpe buone e una mentalità zen, perché la parte più bella è proprio “perdersi un po’”.
Detto questo, il centro è abbastanza “leggibile” e il bello è che puoi trasformare la passeggiata in una caccia al tesoro: archi, scale, porticine, scorci.
Cosa vedere vicino a Scanno: Villalago, Lago di San Domenico e Gole del Sagittario
Se sei in zona, Scanno è un ottimo punto di partenza per girare la Valle del Sagittario.
Noi, nelle vicinanze, abbiamo visitato anche Villalago e il Lago di San Domenico (di cui faremo articoli dedicati).
Il Lago di San Domenico è nel comune di Villalago e vicino c’è anche l’Eremo di San Domenico: paesaggio super suggestivo e meta gettonata proprio perché unisce natura e spiritualità.
E poi ci sono le Gole del Sagittario, area protetta che si sviluppa nella valle e che viene associata spesso ad Anversa degli Abruzzi: se ti piacciono camminate e natura “vera”, è un giro da segnare.
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