La panzanella è l’arte toscana di trasformare il “pane vecchio” in una cosa che sembra nata apposta per l’estate. Fresca, profumata di basilico, con quella botta gentile di aceto che mette tutto in riga: è un antipasto povero solo di nome, perché di sapore ne ha parecchio.
Sommario dell'articolo
Box rapido
- Regione/area: Toscana
- Categoria: Antipasto / piatto freddo
- Tempo totale: 15–20 minuti + 1 ora di riposo
- Difficoltà: Facile
- Porzioni: 4 circa
Ingredienti
- 500 g di pane raffermo
- 1 cipolla rossa
- 2 pomodori da insalata
- 1 mazzetto di basilico fresco
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
- Aceto di vino rosso (circa 1/2 bicchierino)
Preparazione
- Taglia il pane raffermo a fette e mettilo in una ciotola capiente.
- Bagnalo con acqua fredda (senza lasciarlo a mollo per ore: deve ammorbidirsi, non sciogliersi).
- Strizzalo con le mani e rimettilo nella ciotola: l’obiettivo è tenerlo umido e “sgranato”, non ridurlo in pappa.
- Aggiungi la cipolla rossa tritata finemente e le foglie di basilico intere.
- Unisci i pomodori ben lavati, sbucciati e tagliati a cubetti.
- Condisci per ultimo con aceto di vino rosso, olio, sale e pepe.
- Mescola con delicatezza (qui è facile distruggere tutto, quindi mano leggera).
- Fai riposare almeno 1 ora in un luogo fresco prima di servirla.
Varianti e consigli
- Pane: più è raffermo, meglio è. La panzanella nasce proprio per quello.
- Acqua sì, ma con giudizio: bagnalo e strizzalo bene. Se resta troppo bagnato, diventa “pappa triste”. Se resta troppo asciutto, non lega.
- Riposo obbligatorio: l’ora di riposo non è un dettaglio: è il momento in cui pane, pomodoro, basilico e condimento si parlano e diventano una cosa sola.
- Cipolla: se la vuoi più delicata, puoi tenerla qualche minuto in acqua fredda prima di unirla (senza esagerare, sennò perde carattere).
Tradizione e curiosità
La panzanella è uno di quei piatti da cucina contadina che sembrano moderni anche oggi: zero sprechi, ingredienti semplici e un risultato che sa di estate. È il classico “piatto furbo” che cambia faccia a seconda di dove lo mangi e di come ogni famiglia dosa aceto e olio.
Come servirla
Servila fresca, non ghiacciata. È perfetta come antipasto, ma spesso finisce per diventare anche un pranzo leggero, soprattutto quando fa caldo e non hai nessuna voglia di accendere fornelli.
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