Le frittelle di riso sono il classico dolce che profuma di casa: riso cotto piano piano in latte e acqua con agrumi, poi l’impasto che riposa e finisce in olio bollente a cucchiaiate. Morbide dentro, dorate fuori, e con lo zucchero sopra che… spariscono in un attimo. Se ti piacciono non puoi perderti la sagra delle frittelle a Montefioralle (FI), nel Chianti.
Sommario dell'articolo
Box rapido
- Regione/area: Toscana (tradizione diffusa)
- Categoria: Dolce / fritto
- Tempo totale: lungo (3–4 ore di cottura + riposo)
- Difficoltà: Media
- Porzioni: variabile (dipende dalla grandezza delle cucchiaiate)
Ingredienti
- 500 g di riso Arborio
- 1/2 litro di latte
- 1/2 litro di acqua
- 1 arancia
- 1/2 limone
- 300 g di zucchero (più altro per spolverare)
- 3 uova intere + 2 tuorli
- 4 cucchiai di farina
- 1 bicchierino di Vin Santo
- 1 bustina di lievito per dolci
- Olio per friggere q.b.
Preparazione
- Metti tutto sul fuoco “a freddo”: in una pentola capiente unisci riso, acqua e latte. Aggiungi anche l’arancia e il mezzo limone tagliati a fette.
- Cuoci lentamente: fai andare a fuoco basso per 3–4 ore, mescolando spesso, finché il riso è molto morbido e quasi tutto il liquido è assorbito.
- Fai raffreddare: spegni, lascia intiepidire e poi raffreddare. Togli le fette di arancia e limone.
- Aggiungi le uova: sbatti uova e tuorli e incorporali al composto di riso.
- Completa l’impasto: unisci poco alla volta il Vin Santo, poi la farina e infine il lievito, mescolando fino a ottenere un composto omogeneo.
- Riposo: lascia riposare l’impasto per circa 30 minuti.
- Friggi a cucchiaiate: scalda abbondante olio e versa l’impasto a cucchiaiate.
- Dora su entrambi i lati: girale delicatamente con cucchiaio e forchetta finché risultano ben dorate.
- Scola e asciuga: mettile su carta assorbente.
- Zucchero e via: spolverale con zucchero semolato e gustale ancora calde.
Varianti e consigli
- Cottura lenta = risultato migliore: quelle 3–4 ore servono a rendere il riso cremoso e profumato. È la parte “noiosa”, ma fa tutto il piatto.
- Mescola spesso: durante la cottura lunga il rischio è che attacchi sul fondo: ogni tanto una bella girata e ti salvi.
- Consistenza dell’impasto: deve essere morbido ma non liquido. Se ti sembra troppo “molle”, lascialo riposare un po’ di più: tende a compattarsi.
- Olio: deve essere caldo al punto giusto per farle dorare senza inzupparle.
- Zucchero finale: mettilo quando sono ancora calde, così si attacca bene.
Tradizione e curiosità
È un dolce di quelli legati alle feste e alle giornate fredde: profumo di agrumi, riso e frittura “buona”, quella che riempie la cucina e richiama gente anche da stanze lontane. E come spesso succede con le ricette tradizionali: semplice negli ingredienti, ma con tempi lunghi che fanno la differenza.
Come servirle
Servile calde, appena zuccherate. Sono perfette anche il giorno dopo (se ne avanzano, cosa rara), ma appena fritte hanno quel mix di crosticina e morbidezza che è difficile battere.
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